Trattamenti Antiparassitari

E’ molto importante proteggere il proprio animale dai parassiti esterni ed interni durante tutto l’anno.

I principali PARASSITI ESTERNI sono rappresentati da pulci, zecche, acari, zanzare e flebotomi (o pappataci). Essi, oltre che creare disagio ai nostri animali, possono essere responsabili della trasmissione di gravi malattie.

Principali malattie trasmesse da pulci e zecche: la trasmissione avviene attraverso la saliva dell’insetto infetto che può veicolare virus, batteri e protozoi che causano svariate malattie come ad esempio:

Borreliosi (malattia di Lyme)

Encefalite trasmessa da zecche

Ehrlichiosi

Anaplasmosi

Babesiosi

Bartonellosi

Rickettsiosi

alcuni tipi di tenia.

 

Principali Malattie trasmesse da zanzare:

Filariosi cardio-polmonare.

Principali Malattie trasmesse da flebotomi o pappataci:

Leishmaniosi nel cane.

Esistono in commercio moltissimi antiparassitari ma non tutti sono ugualmente efficaci e innocui. Negli anni i parassiti si sono adattati spesso diventando maggiormente resistenti ai farmaci e all’ambiente esterno. È fondamentale quindi collaborare con il proprio veterinario al fine di scegliere il prodotto più adatto in base alla stagione e in base alla probabilità di infestazione (animali che vivono in appartamento rispettto ad animali che vivono in campagna).

Esistono, per quanto riguarda gli antiparassitari ad uso veterinario, prodotti abbattenti, cioè in grado di uccidere i parassiti che effettuano il pasto di sangue sull’animale e prodotti repellenti cioè che impediscono agli insetti di salire sull’animale.

In condizioni particolari di rischio, è importante combinare un prodotto repellente e uno abbattente.

Attenzione molti prodotti registrati per il cane possono essere fatali se applicati sul gatto!

I principali PARASSITI INTERNI sono rappresentati da vermi intestinali o da forme unicellulari (dei protozoi).

I vermi intestinali si distinguono a seconda della loro forma in:

Vermi piatti (cestodi) o tenie: parassiti che hanno la caratteristica di avere una testa uncinata che si attacca alla parete intestinale, un collo da cui il verme continua a formare dei segmenti. I segmenti più lontani dalla testa contengono le uova e si staccano nelle feci o anche liberi, come nel caso del Dipylidium caninum, infestando l’ambiente esterno.

Il Dypilydium caninum, viene trasmesso dalle pulci ed è il parassita che più comunemente infesta il nostro cane e il nostro gatto; si manifesta tramite la comparsa dei segmenti contenenti le uova, simili a chicchi di riso, attorno all’ano.

L’Echinococcus granulosus, che riguarda la specie canina, svolge la sua fase larvale nell’organismo degli erbivori ed occasionalmente nell’uomo. Una volta nell’intestino, dall’uovo, si sviluppa l’embrione che, attraversata la parete addominale, entra nel circolo ematico e si localizza in qualche organo; più frequente è la localizzazione epatica, polmonare e cerebrale.

Vermi tondi (nematodi): vivono nell’intestino producendo uova che vengono trasmesse all’esterno attraverso le feci dell’animale.

Gli ascaridi sono vermi lunghi e sottili che vivono a livello intestinale in notevole quantità; nella maggior parte dei casi i cuccioli nascono già infestati dal parassita, in quanto dalla madre (dove presenti sotto forma di cisti, si risvegliano in seguito ai mutamenti indotti dalla gravidanza) vengono trasmessi ai feti attraverso la placenta.

Gli ancilostomi hanno dimensioni ridotte e sono muniti di un piccolo uncino tramite il quale possono aderire facilmente alle pareti dell’intestino del cane. Questi, come gli ascaridi, sono in grado di infestare il feto passando attraverso la placenta.

tricocefali sono piccoli vermi filiformi che colpiscono la specie canina e che l’animale contrae generalmente dalle feci di altri cani infetti; questo tipo di parassita predilige le regioni calde o temperate e vive nell’intestino e nell’appendice del soggetto infestato.

Protozoi: fanno parte di questa categoria i coccidi, il toxoplasma gondii e la giardia.

I coccidi causano un’infestazione nota con il nome di coccidiosi, una parassitosi molto contagiosa che si trasmette dagli animali malati a quelli sani soprattutto in quelle zone in cui il clima è caldo-umido.

Il toxoplasma gondii è un protozoo che ha un ciclo complesso che comprende una fase extraintestinale, riguardante tutti gli animali, e una fase intestinale, che riguarda solo il gatto. Se il gatto è portatore del parassita espelle nell’ambiente le uova (oocisti) che possono contagiare altri animali e l’uomo.

La giardia può infestare l’intestino sia del cane che del gatto, determinando sintomi più o meno evidenti, a volte anche gravi. Può essere trasmessa, seppur raramente, anche all’uomo (zoonosi). Fortunatamente, sia negli animali che nell’uomo, è spesso asintomatica e ben tollerata.

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